È stata avviata la consultazione pubblica sulla proposta di disciplina che introduce la responsabilità estesa del produttore (EPR) nella filiera del tessile. Lo rende noto il Ministero dell’Ambiente. Il provvedimento mira a rendere i produttori responsabili della gestione del fine vita dei prodotti immessi sul mercato, promuovendo un modello più sostenibile e circolare.
Nello specifico l’implementazione del sistema EPR nel settore tessile ha l’obiettivo di: ridurre l’impatto ambientale della produzione e della gestione dei rifiuti dii prodotti tessili; incentivare il riuso, il riciclo e la corretta gestione di rifiuti tessili; responsabilizzare i produttori affinché adottino strategie di eco-design e l’utilizzo di materiali più sostenibili; raggiungere gli obiettivi europei in materia di economia circolare e di riduzione dei rifiuti.
“L’introduzione della responsabilità estesa del produttore nel settore tessile – spiega il Viceministro Vannia Gava – rappresenta un passo fondamentale per la transizione verso un’economia più circolare e sostenibile. Con questo strumento vogliamo responsabilizzare i produttori affinché adottino strategie di eco-design e materiali più sostenibili, riducendo l’impatto ambientale della filiera e incentivando il riuso e il riciclo”. “Il nostro obiettivo – prosegue Gava – è creare un sistema più efficiente e virtuoso, in linea con le sfide ambientali”. “La seconda consultazione pubblica sulla nuova bozza conferma l’approccio del MASE nel condividere il percorso normativo insieme ai portatori di interesse”, conclude il Viceministro.
La consultazione pubblica è aperta a tutti i soggetti pubblici e privati che potranno inviare contributi e osservazioni sullo schema di decreto secondo le modalità disponibili al seguente link: https://www.mase.gov.it/pagina/schema-di-decreto-listituzione-del-regime-di-responsabilita-estesa-del-produttore-la-filiera
Il termine per inviare le osservazioni è fissato al giorno 05 maggio 2025.