Nel 2024 la regione Lombardia ha raccolto 67.577 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). È quanto emerge dal Rapporto regionale realizzato dal Centro di Coordinamento RAEE, l’organismo che sintetizza i risultati ufficiali conseguiti da tutti i Sistemi Collettivi che si occupano del ritiro presso i centri di raccolta comunali e i luoghi di raggruppamento organizzati dalla distribuzione, e della gestione dei rifiuti tecnologici in Italia.
Il risultato è in crescita del 7,8% rispetto al 2023, pari a 4.917 tonnellate di rifiuti tecnologici in più, e costituisce il secondo incremento percentuale più elevato a livello nazionale dopo quello della Valle d’Aosta. La variazione positiva della regione è inoltre di gran lunga superiore alla crescita registrata a livello nazionale (+2,5%). In forza di questi volumi, la regione si conferma ancora una volta prima nella classifica nazionale per volumi complessivi.
Cresce anche la raccolta pro capite (+7,1%) che raggiunge i 6,75 kg per abitante, valore superiore alla media italiana (6,07 kg/ab), ma che colloca la regione solo al decimo posto nel ranking italiano.
Raccolta per raggruppamenti
A livello di singoli raggruppamenti nei quali vengono suddivisi e raccolti i RAEE, il rapporto evidenzia che la crescita dei volumi regionali è l’esito dell’incremento di pressoché tutti i raggruppamenti. Fa eccezione Tv e monitor (R3) che registra una flessione del 2,8% rispetto al 2023 per un totale di 5.588 tonnellate avviate a riciclo. Il risultato negativo è comunque migliore dell’andamento nazionale (-10,9%) che va ancora interpretato come fisiologico dopo le perturbazioni del mercato dovute allo switch off del segnale digitale.
Il raggruppamento che cresce maggiormente (+10,8%) è piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4) la cui raccolta raggiunge le 18.959 tonnellate. Segue grandi bianchi (R2) con il +9,5% per un totale di 26.285 tonnellate, 2.289 in più rispetto al 2023, pari al 21% della raccolta complessiva di grandi bianchi di tutta Italia. Freddo e clima (R1) incrementa del 6% per un totale di 16.314 tonnellate, mentre sorgenti luminose (R5) segna il +4,5% per un totale di 430 tonnellate.
Raccolta per province
L’analisi della raccolta a livello di singole province mostra che l’incremento dei volumi complessivi deriva dalla crescita di 11 delle 12 province lombarde.
Di queste, ben sei evidenziano variazioni positive superiori rispetto a quella registrata a livello regionale. Si tratta di Sondrio, la cui raccolta registra il +16% per 1.278 tonnellate totali avviate a riciclo, di Milano che cresce del 10,8% per un totale di 23.422 tonnellate, pari al 35% dei quantitativi regionali complessivi, di Brescia (+9,6%) per un totale di 9.093 tonnellate, di Cremona e di Mantova, che segnano il +9,5% per rispettivamente 2.372 e 2.781 tonnellate complessive, e di Como che con il +8,5% sale a 5.082 tonnellate.
Sono invece allineate alla crescita regionale (+7,8%), gli incrementi delle province di Bergamo e di Lodi, le cui raccolte salgono rispettivamente a 6.795 e 1.245 tonnellate. Più contenute, ma sempre molto positive, le crescite delle province di Pavia (+6%), la cui raccolta si attesta a 2.888 tonnellate, di Varese (+5,4%) per un totale di 4.758 tonnellate, e di Lecco (+5,1%) per 2.078 tonnellate.
Fa eccezione la provincia di Monza e della Brianza che registra una flessione del 4,5%, di conseguenza la raccolta scende a 5.785 tonnellate.
Raccolta pro capite per province
Il primato regionale della raccolta pro capite rimane ancora una volta alla provincia di Como con 8,50 kg/ab (+7,9%), valore che le consente anche di salire tra le prime 20 province più virtuose a livello nazionale.
Il dato pro capite comasco è determinato in particolar modo dalla raccolta di R1 e R2, i cui risultati sono entrambi superiori di quasi 1 kg alle rispettive medie regionali(1,63 e 2,63 kg/ab).
Secondo posto per la provincia di Milano con 7,22 kg/ab (+9,7%), terzo per Brescia con 7,21 kg/ab (+8,9%), quarto per Sondrio con 7,15 kg/ab (+16,1%). Quinta è Mantova con 6,83 kg/ab (+8,8%), sesta Cremona con 6,72 kg/ab (+9,1%), settima Monza e della Brianza con 6,60 kg/ab (-5,2%), ottava Lecco con 6,24 kg/ab (+4,9%), nona Bergamo con 6,12 kg/ab (+7,2%).
Anche gli abitanti della provincia di Milano raccolgono quasi 1 kg di lavatrici e grandi bianchi in più (+27,6%) a testa rispetto alla media regionale (2,63 kg/ab), mentre la provincia di Sondrio avvia a corretto riciclo oltre mezzo kg di piccoli elettrodomestici in più (+34,7%) a testa rispetto a una media regionale di 1,89 kg/ab.
Tutte queste province hanno un dato pro capite superiore alla media nazionale (6,07 kg/ab).
Presentano invece un valore inferiore le raccolte pro capite delle restanti province: Lodi è a 5,42 kg/ab (+6,7%), Varese a 5,41 kg/ab (+5,7%) e Pavia a 5,36 kg/ab (+5,3%).
Raccolta per tipologia di siti
La normativa RAEE prevede che la raccolta dei rifiuti tecnologici sia di competenza dei Comuni – che devono mettere a disposizione dei cittadini le isole ecologiche – sia dei punti vendita che vendono apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Se si analizza la raccolta regionale dal punto di vista della rete di raccolta, emerge che in Lombardia quasi il 77% della raccolta complessiva è effettuata presso i centri di raccolta comunali (CdR), poco più del 23% presso i luoghi di raggruppamento della distribuzione (LdR), valore superiore alla media italiana (22%).
Si tratta però di un andamento che non accomuna tutte le province: otto delle dodici province lombarde – Bergamo, Brescia, Lecco, Lodi, Mantova, Pavia, Sondrio e Varese – raccolgono almeno il 90% dei rifiuti elettronici presso i CdR; a Como, Monza e Brianza, e Milano i cittadini consegnano rispettivamente il 40,6%, il 26,3% e il 42,6% dei propri RAEE presso i retailer di elettronica di consumo.
“Nel 2024 la Lombardia registra un incremento molto soddisfacente dei propri volumi e comincia a esprimere quelle potenzialità che si intuisce possa esprimere”, commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE. “Il risultato pro capite migliora e anche quest’anno cresce il numero di province che chiudono l’anno con una performance pro capite migliore di quella nazionale. Auspico che la regione continui a sfruttare tutte le possibilità che ha disposizione per registrare un aumento dei volumi sempre più significativo, a partire dal potenziamento della rete di raccolta e con l’ingresso nel sistema RAEE di un numero sempre crescente di punti vendita che in ottemperanza alla normativa vigente ritirano i rifiuti elettronici secondo le modalità 1 contro 1 e 1 contro 0. L’ampliamento di questo canale di raccolta, oltre a creare più occasioni di conferimento a beneficio dei cittadini, dovrebbe favorire l’avvio a riciclo nell’ambito del sistema ufficiale di maggiori quantitativi di RAEE dei raggruppamenti 1 e 2 che oggi scarseggiano ancora in alcune province lombarde. Da ultimo non trascurerei l’impatto economico delle premialità garantite dagli accordi di programma: con una raccolta proiettata nel futuro a 100.000 tonnellate le risorse economiche a disposizione di Comuni e retailer potranno superare i 10 milioni di euro”.
“La Lombardia si conferma prima in Italia per raccolta di rifiuti RAEE. Un risultato significativo, frutto di una forte sensibilità da parte dei cittadini e della capillarità dei centri raccolta” dichiara Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia. “Il corretto smaltimento dei rifiuti RAEE è fondamentale per la tutela dell’ambiente e contribuisce a combattere la crescente carenza di risorse. A giugno apriremo un bando da 10 milioni di euro per finanziare progetti realizzati da aziende e startup lombarde per il recupero o il riutilizzo delle materie prime critiche da rifiuti elettronici, batterie, pannelli fotovoltaici. Siamo un modello internazionale sotto il profilo dell’economia circolare e continueremo a lavorare per consolidare questi risultati”.