Nel 2024 la raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche domestici in Italia ha raggiunto quasi 360.000 tonnellate, registrando un incremento del 2,5% rispetto all’anno precedente. Lo rileva il Rapporto Annuale del Centro di Coordinamento RAEE, che dal 2008 analizza i dati sulla raccolta nazionale. Il dato conferma quanto già anticipato dai dati trimestrali usciti a fine gennaio 2025.
Dati complessivi sulla raccolta RAEE
I sistemi collettivi consorziati hanno gestito 358.138 tonnellate di RAEE, con un aumento di circa 9.000 tonnellate rispetto al 2023. A questi numeri si aggiungono 964 tonnellate derivanti dalla raccolta volontaria effettuata dai consorzi. L’aumento complessivo indica una ripresa della crescita, dopo un calo registrato nel biennio precedente.
L’incremento riguarda principalmente il raggruppamento R4 (elettronica di consumo e piccoli elettrodomestici), che registra un +7,5% per un totale di 82.471 tonnellate. In crescita anche il raggruppamento R2 (grandi elettrodomestici), con un +4% pari a 126.903 tonnellate, e R1 (apparecchi per lo scambio di temperatura con fluidi), con un aumento del 3,3% per un totale di 104.407 tonnellate. In calo, invece, il raggruppamento R3 (TV e monitor) con una diminuzione del 10,9%, pari a 42.476 tonnellate.
Come conseguenza dell’aumento della raccolta, la media pro capite è salita a 6,07 kg per abitante (+2,5%). Tuttavia, l’Italia è ancora distante dagli obiettivi di raccolta fissati dall’Unione Europea.
Analisi geografica della raccolta
A livello territoriale, quasi tutte le regioni hanno registrato un incremento o una stabilità nei volumi raccolti. Le regioni con una crescita superiore al 5% sono:
- Valle d’Aosta (+8,7%)
- Lombardia (+7,8%)
- Friuli Venezia Giulia (+6,3%)
- Veneto (+6,2%)
- Basilicata (+5,9%)
Di contro, le regioni che hanno registrato una flessione sono Molise (-17,7%), Emilia-Romagna (-3,2%) e Calabria (-1,9%).
L’area geografica con il maggiore incremento è il Nord Italia (+4,1%), seguito dal Centro (+1,8%). Il Sud Italia ha registrato un lieve calo dello 0,2%.
Nord Italia: 188.860 tonnellate raccolte, pari al 52,7% della raccolta nazionale. La Lombardia si conferma la regione con il maggiore volume (67.577 tonnellate), mentre la Valle d’Aosta guida la raccolta pro capite con 10,34 kg/abitante.
Centro Italia: 81.261 tonnellate raccolte, con un’incidenza del 22,7% sul totale nazionale. Il Lazio è la regione con il maggiore volume raccolto (30.583 tonnellate), mentre la Toscana guida la raccolta pro capite con 8,30 kg/abitante.
Sud Italia: 88.017 tonnellate raccolte, pari al 24,6% del totale. La Sicilia è la regione con il maggiore volume (23.546 tonnellate), mentre la Sardegna ha la migliore raccolta pro capite (9,67 kg/abitante).
Il presidente del Centro di Coordinamento RAEE, Giuliano Maddalena, evidenzia che, nonostante il miglioramento dei dati, l’Italia deve ancora avvicinarsi ai target europei. La crescita della raccolta dei piccoli RAEE dimostra l’efficacia delle attività di sensibilizzazione e microraccolta, supportate da contributi economici e investimenti per un totale di oltre 29 milioni di euro nel 2024.
L’introduzione di semplificazioni normative e il potenziamento delle relazioni con enti pubblici e privati potrebbero favorire un ulteriore incremento della raccolta nel 2025, avvicinando l’Italia agli obiettivi dell’Unione Europea.
Il Rapporto Annuale è disponibile online sul sito del Centro di Coordinamento RAEE (cdcraee.it). Inoltre, dal 2 aprile saranno pubblicati i rapporti regionali, con dati dettagliati suddivisi per provincia e tipologia di RAEE.