Dal 7 al 13 aprile 2025 torna la Paper Week, iniziativa nazionale dedicata alla raccolta differenziata e al riciclo di carta e cartone, promossa da Comieco in collaborazione con Federazione Carta e Grafica, Unirima e con il patrocinio di Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ANCI, Utilitalia, oltre alla media partnership di Rai TGR.
Durante la settimana sono previsti eventi, visite guidate, mostre, laboratori, convegni e spettacoli in diverse città italiane, con un focus speciale su Lucca, designata come “Capitale del Riciclo 2025”.
Anche AMIU Genova aderisce alla Paper Week 2025 con un programma che si svilupperà dal 7 all’11 aprile, proponendo 15 laboratori didattici intitolati “AMIU Genova Lab: creatività e riciclo di Carta e Cartone”, attivi ogni mattina dalle ore 9:00 alle 12:00. Le attività si terranno in diverse sedi dei comuni di Genova, Recco, Arenzano e Campomorone.
I laboratori di AMIU Genova per la Paper Week 2025 coinvolgeranno oltre 300 alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Due le attività previste:
- “Rubarifiuto”, gioco a squadre ispirato al “Gioco del Fazzoletto”, in cui i partecipanti dovranno collocare correttamente i rifiuti negli appositi contenitori della raccolta differenziata;
- Una composizione floreale realizzata con materiali cartacei di recupero, in vista di Euroflora Genova 2025, manifestazione internazionale dedicata a fiori e piante.
L’iniziativa rientra nella strategia educativa di AMIU volta a promuovere la sostenibilità ambientale tra le nuove generazioni. Secondo Giovanni Battista Raggi, presidente di AMIU Genova, queste attività puntano a “trasmettere il valore della raccolta differenziata e del riuso attraverso strumenti ludici e creativi”, con l’obiettivo di rafforzare la cultura ambientale a partire dai più giovani.
Anche Gabriele Reggiardo, Consigliere Metropolitano alla Transizione Ecologica e Rifiuti, sottolinea come la partecipazione di più Comuni all’iniziativa rappresenti “un esempio di collaborazione territoriale per promuovere comportamenti sostenibili”.