“Mangia, cucina, migra”: 26 marzo a Torino 2° appuntamento con CCC: Cibo = Cultura = Capitale

Secondo appuntamento del progetto dedicato al legame tra cibo, multiculturalità e recupero alimentare. Questa volta l'iniziativa si svolge presso il Centro Interculturale Alma Mater, attivo dal 1993 e gestito da AlmaTerra, associazione di donne native e migranti nata un anno dopo. Due i momenti previsti: alle ore 17.30 l'incontro "La barriera delle donne" che vede Giovanna Zaldini, mediatrice interculturale e co-fondatrice di Alma Mater, dialogare con Daniela Re, architetta e promotrice di “Vivo in Barriera. Alle 19.00 si passa invece alla convivialità con la merenda sinoira solidale per Almamater, preparata da “Le donne di Almaterra”, il cui ricavato sarà interamente destinato alla ristrutturazione del centro Alma Mater

Secondo appuntamento a Torino con CCC: Cibo = Cultura = Capitale, il progetto dell’associazione Eco dalle Città dedicato al legame tra cibo, multiculturalità e recupero alimentare a Porta Palazzo, il mercato più grande d’Europa.

Questa volta l’iniziativa si svolge presso il Centro Interculturale Alma Mater in via Noberto Rosa 13, attivo dal 1993 e gestito da AlmaTerra, associazione di donne native e migranti nata un anno dopo. Due i momenti previsti: alle ore 17.30 l’incontro “La barriera delle donne” che vede Giovanna Zaldini, mediatrice interculturale e co-fondatrice di Alma Mater, dialogare con Daniela Re, architetta e promotrice di “Vivo in Barriera. Alle 19.00 si passa invece alla convivialità con la merenda sinoira solidale preparata da “Le donne di Almaterra”, il cui ricavato sarà interamente destinato alla ristrutturazione del centro Alma Mater.

CCC: Cibo = Cultura = Capitale è un progetto promosso da Eco dalle Città, in collaborazione con Fondazione di Comunità Porta Palazzo, Le Fonderie Ozanam e M.A.I.S. Ong, con il supporto di Mercato Centrale Torino e Panacea e il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo. L’iniziativa intende valorizzare il cibo come strumento di dialogo, inclusione e sostenibilità, trasformando il mercato in un luogo non solo di commercio, ma anche di scambio culturale e sociale. Il progetto si concentra inoltre sull’importanza del recupero alimentare, promuovendo una gestione più consapevole delle risorse e la riduzione degli sprechi.

Articolo precedenteClaudia Apostolo e Ambiente Italia: il ricordo di Beppe Rovera
Articolo successivoRaccolta Raee 2024: confermato incremento del 2,5%, Nord Italia in testa