Forestami, il grande progetto che ha l’obiettivo di piantare 3 milioni di piante e incrementare il capitale naturale e la tree canopy cover del 5% della Città metropolitana di Milano entro il 2030, annuncia la conclusione del primo tratto della “Milano Green Circle 90/91”, iniziativa di riqualificazione verde del percorso della filoviaria 90/91 che attraversa 8 dei 9 Municipi del capoluogo lombardo.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Milano in collaborazione con Forestami e curata dall’agronoma e paesaggista Laura Gatti, è stata resa possibile grazie al supporto del Gruppo Armani.
“Sono soddisfatto della realizzazione di questa prima parte del progetto: Milano Green Circle non è una dichiarazione di intenti, ma qualcosa di tangibile. Sono convinto che si possa trovare il giusto equilibrio tra città e natura e questa iniziativa è un segnale concreto che desidero dare alla città. La mia speranza è quella di contribuire alla realizzazione di una Milano che sia davvero a misura d’uomo, nella quale stare bene”, ha dichiarato Giorgio Armani.
Stefano Boeri, ideatore e fondatore di Forestami: “La Milano Green Circle 90/91 è un esempio eccellente di come il rapporto tra pubblico e privato consenta di attuare progetti di valore a beneficio del territorio urbano. Ringrazio a nome di Forestami l’impegno e il sostegno del Gruppo Armani che prosegue ormai da diversi anni e ci permette di guardare al futuro non solo del progetto Forestami ma a quello del verde della Città di Milano”.
Per sensibilizzare i cittadini sulle tematiche ambientali e in particolare sul progetto Milano Green Circle 90/91, in concomitanza con il Salone del Mobile, un’Ape car elettrica con il logo Emporio Armani sarà presente in via Manzoni 31, davanti al punto vendita milanese del brand. Dal 9 al 12 aprile, i passanti riceveranno delle tote bag contenenti un vaso realizzato in materiale riciclato certificato insieme a delle cartoline piantabili contenenti semi di fiori di campo.
Dettagli primo tratto della Milano Green Circle 90/91
Laura Gatti, agronoma e paesaggista: “Milano Green Circle 90/91 è un esteso intervento di rinaturalizzazione con la piantagione di 350 nuovi alberi e oltre 60.000 arbusti ed erbacee perenni, a cui si aggiungeranno ulteriori 300 alberi al termine dei lavori di realizzazione della corsia riservata della 90/91. Il potenziamento dell’infrastruttura verde dei viali della circonvallazione accompagna la città che si muove e ne segue i flussi, è una soluzione ponte che contribuisce all’abbattimento degli inquinanti nella fase in cui la città promuove la transizione ecologica. È inoltre un’opportunità di studio e test in vivo di soluzioni multifunzionali per Milano, con l’obiettivo di realizzare qualcosa che abbia anche la funzione di assorbire le polveri e proteggere il contesto naturalistico incrementandone la biodiversità”.
Il tratto che va da piazzale Brescia a piazza Bolivar sui viali Ranzoni, Bezzi, Misurata è stato oggetto del primo intervento, ad opera della Cooperativa Il Giardinone, che dà lavoro a soggetti fragili, con disabilità fisiche e/o psichiche. Il 30% delle persone coinvolte nei lavori del primo tratto ha una fragilità e l’obiettivo è di restituire loro dignità anche attraverso il lavoro. Forestami ha infatti scelto di coinvolgere fin dagli albori imprese che potessero avere non solo un impatto ambientale ma anche un impatto dal punto di vista sociale.
I lavori sono iniziati da Piazzale Brescia, dal lato sud della circonvallazione, per poi tornare indietro al punto di partenza sul lato nord; questo per non provocare rallentamenti nella viabilità con il cantiere a bordo strada.
Durante la prima fase del progetto “Milano Green Circle 90/91”, gli interventi si sono concentrati sulla conservazione degli arbusti esistenti, ridisegnandone però il modello di gestione attraverso una collaborazione con i manutentori del Comune di Milano. Le piante danneggiate e ammalorate sono state rimosse e al loro posto sono state piantate nuove specie, tra cui sorbi e melocotogni, mantenendo un design a due livelli di vegetazione in alcune aree, ovvero una porzione di siepe con cespugli sempreverdi e una che varia a seconda dello spazio e dell’esposizione del singolo tratto.
Gli interventi sono stati progettati per rispondere alle specifiche caratteristiche del territorio, come la pendenza dei terreni o la presenza dell’Olona che scorre proprio sotto questo tratto della circonvallazione, con l’intento di favorire l’infiltrazione dell’acqua piovana e ridurre il consumo di acqua per l’irrigazione. Per raggiungere questo scopo, sono stati creati dei microinvasi sotto il livello del cordolo stradale. Anche il suolo, purtroppo fortemente compattato, non è stato trascurato. In collaborazione con il Comune, sono stati effettuati interventi di recupero dei pozzetti esistenti, rendendoli funzionali e ripulendoli dove necessario. Si è deciso, inoltre, di impiegare tessuti pacciamanti biodegradabili per ridurre la competizione con le piante infestanti, mantenere l’umidità e proteggere le radici delle nuove piante messe a dimora. Questi teli, seppur visibili inizialmente, saranno rapidamente nascosti dalla crescita delle nuove specie piantate e si dissolveranno nel terreno con il tempo.
Un ulteriore obiettivo del progetto è quello di incrementare la biodiversità delle aree coinvolte, in particolare a favore degli insetti impollinatori.
Tra le specie piantate nel primo tratto vi sono: rosa rugosa a fiore bianco, sorbo, melocotogno, carici, olivo cipressino, salvia da fiore bianca, ortensia a foglia di quercia.
I benefici della Milano Green Circle
I benefici, tecnicamente denominati servizi ecosistemici, essenziali per il benessere e la sopravvivenza, derivanti dal progetto sono costituiti dagli ecosistemi naturali forniscono all’uomo e alla società, poiché supportano molti dei processi vitali che rendono possibile la vita.
Il progetto Milano Green Circle si pone l’obiettivo di integrare i seguenti servizi ecosistemici:
· Gestione acque meteoriche: realizzazione di avvallamenti per gestione delle acque meteoriche e convogliamento delle stesse nelle aree di impianto della vegetazione.
· Abbattimento polveri sottili: quinte arbustive di vegetazione sempreverde/spogliante al fine di aumentare la capacità di intercettamento delle polveri nelle varie stagioni.
· Incremento biodiversità: piantagione e incremento delle specie fiorifere e programmazione di fioriture scalari lungo l’arco della stagione vegetativa.
· Resilienza climatica: selezione di piante anisoidriche per un maggiore assorbimento stomatico degli inquinanti, tranne nei casi in cui si prevede che occasionalmente si verifichino periodi prolungati di carenza di acqua nel suolo.
· Rigenerazione del suolo: utilizzo di piante erbacee azotofissatrici e/o piante con apparato radicale fascicolato per il miglioramento dei suoli dal punto di vista nutrizionale e tessiturale.
· Riduzione del rumore: il suono viene distorto e deviato dalla presenza della vegetazione, ne varia la sua percezione.
I lavori della Milano Green Circle 90/91 riprenderanno con la nuova stagione agronomica nell’autunno 2025.
Marzio Marzorati, presidente CDA di Fondazione Forestami: “Fare rete, stringere accordi e creare delle partnership con gli enti pubblici, le associazioni e le cooperative, solo in questo modo riusciremo a creare paesaggio e natura con progetti che rendano più resiliente il territorio soprattutto di fronte alla sfida climatica, integrando benessere per la popolazione e qualità di vita delle future generazioni. Serve un impegno condiviso, in cui anche l’operato del singolo cittadino può fare la differenza alimentando il bene e il bello”.