Dall’Unione europea giro di vite sulle spedizioni transfrontaliere dei Raee

Dal 1° gennaio 2025 non sarà più possibile spedire Rifiuti elettrici ed elettronici verso paesi non OCSE e ci saranno procedure più rigide per l’invio in paesi OCSE; le procedure semplificate invece rimarranno valide solo per i Raee non pericolosi avviati a recupero. Queste le principali novità che la Commissione Ue intende introdurre alla disciplina europea sulle movimentazioni transfrontaliere con due atti delegati adottati il 18 ottobre. Consiglio e Parlamento hanno due mesi per eventuali obiezioni

L’Unione europea stringe la maglie sulle spedizioni di rifiuti elettrici ed elettronici: dal 1° gennaio 2025 non sarà più possibile spedire Raee verso paesi non OCSE e ci saranno procedure più rigide per l’invio in paesi OCSE; le procedure semplificate invece rimarranno valide solo per i Raee non pericolosi avviati a recupero.

Queste le principali novità che la Commissione Ue intende introdurre alla disciplina europea sulle movimentazioni transfrontaliere con due atti delegati, adottati il 18 ottobre, che adesso verranno valutati da Consiglio e Parlamento, che avranno due mesi di tempo per fare eventuali obiezioni.

Gli atti modificano il nuovo regolamento relativo alle spedizioni di rifiuti (n. 1157/2024) e quello ancora in vigore (n. 1013/2006), al fine di allinearsi alla convenzione di Basilea, il trattato internazionale sulla circolazione dei rifiuti pericolosi che ha imposto uno stop sui Raee ai paesi aderenti, tra cui l’Unione europea appunto.



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