Arte e sostenibilità si incontrano a Milano dal 26 marzo al 13 aprile 2025, in occasione di Art Week e Design Week, con la mostra Lakapoliesis dell’artista Matteo Cibic, ospitata dalla Fondazione Luigi Rovati. Al centro dell’esposizione due opere realizzate in alluminio riciclato, un materiale che diventa veicolo di riflessione sul rapporto tra uomo e ambiente. Il progetto è stato realizzato con il sostegno di CIAL – Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio, da anni attivo nella promozione della cultura del riciclo attraverso il linguaggio dell’arte.
Le due sculture, Lakapoliesis Renovata e Lakapoliesis Vitalis, sono state create con alluminio riciclato e raccontano una visione alternativa del futuro. Le opere propongono un’immaginaria mitologia vegetale, in cui il mondo naturale acquisisce autonomia narrativa rispetto alla presenza umana, invertendo la prospettiva antropocentrica che ha caratterizzato a lungo il rapporto tra società e ambiente.
Il sostegno alla mostra si inserisce in un percorso pluriennale in cui CIAL ha promosso progetti culturali legati al riutilizzo dei materiali e all’economia circolare. Il consorzio ha collaborato, tra gli altri, con la Città dell’Arte di Biella e il Maestro Michelangelo Pistoletto per la realizzazione dell’opera Il Terzo Paradiso, nonché per la pubblicazione di contenuti artistici legati al recupero creativo.
Un’altra iniziativa rilevante è la partnership ventennale con il Dipartimento Educazione del Museo di Arte Contemporanea di Rivoli, che ogni anno propone laboratori artistici per ragazzi e famiglie, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza dei materiali riciclati e del loro potenziale espressivo.
“L’alluminio è un materiale strategico per l’economia circolare, ma è anche uno strumento espressivo con grandi potenzialità,” ha dichiarato Stefano Stellini, Direttore Generale di CIAL. “Con Lakapoliesis, questo materiale racconta una visione artistica capace di coniugare innovazione, memoria e prospettiva ambientale.”
L’artista Matteo Cibic ha sottolineato la valenza simbolica dell’alluminio: “È un materiale leggero, resistente, facilmente modellabile. La sua capacità di trasformarsi senza perdere qualità lo rende perfetto per raccontare storie di rinascita e continuità nel tempo.”
L’esposizione sarà aperta al pubblico gratuitamente presso il Padiglione d’arte e il giardino della Fondazione Luigi Rovati, offrendo ai visitatori un percorso tra forme scultoree, riflessioni ambientali e suggestioni creative legate al tema del riuso.