Entra in vigore venerdì 28 febbraio il decreto Fer x transitorio, il meccanismo che sostiene la realizzazione degli impianti a fonti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato. Il provvedimento, che supporta tecnologie come il fotovoltaico, l’eolico, l’idroelettrico e i gas residuati dai processi di depurazione, è pubblicato sul sito del MASE e avrà validità fino al 31 dicembre 2025.
Il decreto prevede due modalità di accesso agli incentivi: un accesso diretto per impianti con potenza inferiore a 1 MW, purché abbiano avviato i lavori dopo l’entrata in vigore del Fer x transitorio, e procedure competitive per impianti con potenza superiore a 1 MW, con assegnazione basata su offerte economiche. In questo caso è anche previsto che il meccanismo incentivante operi solamente per il 95% dell’energia prodotta dagli impianti che risultino ammessi.
L’accesso agli incentivi è condizionato al rispetto di requisiti ambientali, tecnici ed economici. Per gli impianti di potenza superiore a 1 MW, il requisito più importante è costituito dall’obbligo di partecipazione al Mercato di Bilanciamento e Ridispacciamento.
“Proseguiamo con l’obiettivo di sostenere la produzione italiana di energia elettrica di impianti a fonti rinnovabili per favorire l’innovazione e la sicurezza energetica del Paese”, ha dichiarato il Ministro Pichetto. “E’ un provvedimento molto atteso da imprese e famiglie a conferma che la transizione verde e l’adozione di tecnologie pulite sta accelerando e coinvolge un numero crescente di operatori”.